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Il vero segreto del Manchester City di Pep Guardiola

di Il Calcio Inglese di Il Calcio Inglese — 3 anni fa in Calcio

Inconsciamente, tramite il canale YouTube ufficiale del club, il Manchester City rischia di aver rivelato uno dei segreti più nascosti del successo di Pep Guardiola. Sbirciando nei videoclip realizzati da cameraman della società, si può notare un’intera “puntata” dedicata a una sorta di gioco che i calciatori sono soliti ripetere al termine di ogni allenamento.

Suddivisi in gruppi di tre o quattro persone, colpendo il pallone di testa devono fare in modo di non farlo mai cadere attesta, prima di avergli però fatto fare un rimbalzo…. sul muro! Proprio così, un gioco vero e proprio che ha l’obiettivo di testare non solo la reattività dei giocatori ma anche la loro capacità di controllo del pallone.

Utilizzando un semplice gioco, e facendo ridere i suoi giocatori, Guardiola riesce a farli lavorare allenando alcuni dei capisaldi del successo professionale di un calciatore quali la precisione, l’atletismo e la concentrazione. Grazie alla supervisione dei suoi collaboratori, il tecnico catalano è in grado osservare dalla distanza il rendimento dei suoi uomini, capire quali sono i giocatori più in difficoltà ed eventualmente lavorare sulle loro lacune tramite altri esercizi specifici.

La parte migliore, ovviamente, arriva al termine della sessione, quando i giocatori che hanno fallito nell’esercizio, facendo rimbalzare il pallone a terra o toccando la sfera per due volte con la testa, vengono fatti passare attraverso un tunnel umano creato dai compagni e presi a schiaffi sui propri glutei.

Ci siamo spesso ritrovati a discutere su come Guardiola riesca sempre a ottenere il massimo dai suoi giocatori e come faccia a rivitalizzare personaggi finiti nell’ombra e dimenticati dagli stessi tifosi, ma forse cercavamo in maniera troppo approfondita una risposta che avevamo tutti davanti agli occhi: oltre al duro lavoro, lo spagnolo riesce in poco tempo a creare un GRUPPO affiatato, composto da combattenti veri e da calciatori pronti a dare il massimo anche se chiamati in causa in maniera sporadica. La forza delle squadre di Guardiola è (sempre stata) questa, e si nascondeva probabilmente dietro a un muro di cemento.