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Tu sei tutta la mia vita

di Cronache di spogliatoio di Cronache di Spogliatoio — 1 anno fa in Calcio

Oggi sono arrivato prima dei miei compagni al campo.

Abbiamo una partita importante e in questi casi è meglio non rischiare, ho bisogno di trovare la concentrazione delle grandi occasioni, voglio curare i particolari e respirare a grandi boccate l’aria della domenica prima della partita. Solo a me sembra più pesante rispetto agli altri giorni?

La poca erba rimasta sul terreno di gioco scintilla delle gocce che sono cadute fino a pochi minuti fa. Il fango è lì a guardarmi, sento già quel meraviglioso dolore ai polpacci. Controllo spaventato dentro il borsone, forse ho dimenticato i tacchetti alti e le rondelle. Ci sono, sospiro di sollievo. Oggi si gioca con i trampoli, non vorrei passare la domenica notte in preda agli incubi per essere scivolato sulla marcatura decisiva.

Rimango in piedi qualche secondo con gli scarpini vicini alla linea di fondo campo, fresca di gesso. Controllo la distanza dell’area di rigore dal centrocampo e dalla linea del fallo laterale. Ogni tanto schiaccio il terreno con il pollice per controllare quanto affonda. Sì, oggi devo metter su i tacchetti da battaglia. Scruto le bandierine e comincio a passeggiare nervoso. Il dischetto del rigore è sconnesso. Poco male, non sarà compito mio calciare.

Giro la testa, i primi compagni cominciano ad arrivare. Spero che anche loro siano innamorati del calcio come lo sono io. Perché oggi è il momento di dimostrarlo.

Poche chiacchiere, si gioca.