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Accade solo nello spogliatoio

di Redazione HelloSport di — 4 anni fa in Calcio

Prendete la carta d’identità. Controllate la data di nascita, poi riponetela nel cassetto. Prendete un pallone e cominciate a palleggiare, meglio se dentro al campo da calcio, magari davanti alla porta. Ora dite: quanti anni vi sentite realmente?

Abbiamo tutti età differenti, ma una volta varcata la soglia dello spogliatoio entriamo in una dimensione slegata dal tempo. È la casa del Grande Fratello senza telecamere, dentro la quale ti viene spontaneo raccontare segreti che nella vita vera normalmente svaniscono dietro al velo del pudore. È un’accozzaglia di esperienze mescolate senza logica, retaggio di anni trascorsi tra campi e docce, trasferte e chili di bresaola.
Descrivere lo spogliatoio prima del match vale quanto raccontare un dipinto. Solo con il phon in mano, appoggiato nell’angolo, intento ad asciugare le scarpe dimenticate nel borsone dall’ultimo allenamento: il giocatore taciturno che ha già negli occhi il film della partita. L’altro che si perde nel racconto della sera precedente, dal titolo “una ragazza così bella non l’avevo mai vista”. Quell’altro che ha un vecchio conto in sospeso con l’attaccante avversario e affila i tacchetti con lo sguardo, tagliente come una lama e freddo come il ghiaccio. Tutto questo mentre l’odore dell’olio canforato reclama il proprio spazio, spandendosi nell’aria che si appesantisce minuto dopo minuto. Le piastrelle grigiastre appiccicate ai muri lacrimano umidità, mentre dal bagno giungono rumori molesti. Ma nessuno ci fa caso.
Tutti si sfilano la tuta, ed è come accendere il motore. Da questo momento non conta l’età, non contano i dolori e le fatiche della settimana. Poche parole rompono il silenzio, sempre le stesse, in fondo è meglio non rovinare tutto con discorsi noiosi. Un abbraccio denso e si comincia.
Ma quanti anni vi sentite realmente?