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L’ultimo ballo europeo di Super Pippo

di Romanzo Calcistico di Romanzo Calcistico — 4 anni fa in Calcio

“Quel ragazzo dev’essere nato in fuorigioco…”

Sentenziò Sir Alex Ferguson quando in un’intervista gli chiesero di lui.

Non era tecnico, non aveva un fisico eccezionale, non era molto veloce, non aveva un gran tiro, non aveva un dribbling ubriacante e chiedergli una sponda era pressoché impossibile.
Ma nella classifica dei gol segnati nelle competizioni UEFA per club è quarto a quota 70 reti, alle spalle solo di mostri sacri come Cristiano RonaldoLionel Messi e Raúl, ed è il miglior marcatore italiano di tutti i tempi in Champions League con 50 gol realizzati.

Inoltre è l’unico giocatore ad aver segnato in tutte le competizioni internazionali per club.

Una vera e propria macchina da gol.

Aveva un qualcosa di mistico, di religioso, quando giocava. E’ come se avesse una calamita pronta ad attirare il pallone a sé al momento di segnare.

Capiva i movimenti dei difensori, mettendosi alle loro spalle per poi colpirli al momento giusto; sui cross dei compagni sapeva sempre dove sarebbe caduta la palla.

Erano queste le doti di Pippo, non proprio da super campione, ma che gli sono bastate per entrare nella storia del Milan e del calcio. Ovviamente un po’ di fortuna non guasta mai e Inzaghi a fortuna era messo non bene, benissimo.

Ma “la fortuna aiuta gli audaci” no?

Dal gol al Bayern Monaco dopo un primo tiro ‘ciccato’, a quello con il Lione dopo un “palo-palo” di Shevchenko con la palla che va dritto a lui; dal gol nel derby con l’Inter quando, su una punizione calciata da Pirlo verso la porta, il pallone gli va a sbattere sulla faccia, fino alla rete in finale di Coppa Campioni contro il Liverpool quando la storia si ripete di nuovo: punizione ancora calciata da Pirlo, e pallone che va a di nuovo a sbattere su Inzaghi, stavolta sulla sua schiena.

Quella sera di dieci anni fa le reti di Super Pippo saranno due, il Milan vincerà 2-1 ad Atene la settima Champions League grazie alla sua indimenticabile doppietta e la storia rossonera sarà riscritta.

Riscritta da lui, l’uomo innamorato del gol, l’uomo della vendetta, killer instict…

Quello fu un giorno ad “Alta Tensione”.

Un giorno alla Super Pippo Inzaghi…