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Le 7 cose da tener d’occhio nella nuova Premier League

di Il Calcio Inglese di Il Calcio Inglese — 7 mesi fa in Calcio

Ogni anno è sempre la stessa storia. La tristezza che ci assale per la fine della stagione calcistica, i rumors di calciomercato che riempiono le giornate, le amichevoli estive senza senso, altri rumors di mercato per condire il tutto e, infine, il tanto atteso inizio della nuova stagione. Un lasso di tempo lungo più o meno 3 mesi, che ci obbliga a fare i conti con sentimenti contrastanti, dettati dall’impazienza di ricominciare a vivere le emozioni tipiche di un appassionato di calcio e la noia mortale con la quale seguiamo gli avvicendamenti quotidiani della nostra squadra del cuore.

Avete presente quelle ore a cavallo tra il 31 dicembre e l’1 gennaio che uniscono centinaia di milioni di persone in un unico grande augurio per l’inizio del nuovo anno solare? Ecco, oggi, venerdì 10 agosto, per qualcuno di loro è di nuovo tempo di festeggiare: la Premier League, il campionato più seguito al mondo, si prepara a dare il calcio d’inizio alla nuova stagione. Non è più tempo di scherzare o fare calcoli. Ora si fa davvero sul serio: ogni punto potrà essere determinante per stabilire la posizione di classifica al termine della stagione.

Senza dilungarci troppo però, ecco perché abbiamo redatto questo articolo: eravamo bramosi di capire se effettivamente l’idea che ci siamo fatti di Premier League fosse quantomeno simile alla vostra, abbiamo stilato una sorta di “lista dei desideri” nella quale abbiamo inserito tutte quelle squadre, quei giocatori, quegli allenatori e quei papabili protagonisti che potrebbero rendere la stagione 2018/2019 della Premier League la più entusiasmante di sempre. Potremo (anzi, sicuramente accadrà) sbagliarci, ma ecco quali saranno secondo noi le vere sorprese di questo campionato e quali invece saranno i profili da tenere d’occhio.

Le neo promosse

Fulham e Wolverhampton hanno lavorato incessantemente sul mercato, rinforzando in ogni reparto le rispettive rose e investendo intelligentemente tutti i soldi guadagnati grazie agli sponsor e ai premi per il posizionamento in Championship della scorsa stagione.

I Cottagers si sono mossi con anticipo, assicurandosi giocatori del calibro di Seri, Mitrovic e Vietto, mentre i Wolves hanno agito con perspicacia, pescando un po’ ovunque in Europa e acquistando giocatori come Rui Patricio, Dendonker, Adama Traore e Joao Moutinho.

Saranno due delle squadre rivelazione del campionato. L’obiettivo salvezza sembra essere ampiamente alla portata, ma a questo punto è lecito chiedersi se non sia il piazzamento nella metà alta della classifica il reale obiettivo delle due società.

Bis incoming?

L’ultima volta che una squadra era riuscita a bissare la vittoria del campionato correva la stagione 2008/2009, eravamo sempre a Manchester ma con l’unica differenza che a far festa erano i tifosi dello United. La scorsa stagione il titolo è andato all’Etihad Stadium dove gli uomini di Guardiola hanno stradominato il campionato, varcando la soglia dei 100 punti e festeggiando con ben 5 giornate d’anticipo.

La campagna acquisti delle dirette rivali (Liverpool su tutte), ha però livellato leggermente il divario della scorsa stagione e la vittoria finale potrebbe non essere così scontata. Riusciranno Aguero e compagni e bissare il titolo?

Fortune always hiding…

La fortuna bisogna cercarsela, dicono. Non è qualcosa che prende il treno e viene a trovarti bussandoti alla porta di casa. Il West Ham questo lo sa, anche perché nel proprio inno ha una frase che recita “la fortuna si nasconde sempre…”. Quindi, quale migliore occasione se non la stagione 2018/2019 per trovarla e sfruttarne le sue magiche proprietà?

La sfida del Burnley

Avere a che fare con una competizione europea per la prima volta dopo 51 anni è un’emozione della quale i Clarets non si vogliono privare. Al netto della soddisfazione di arrivare ai gironi di Europa League, siamo così sicuri che Sean Dyche sia pronto a sacrificare la Premier League pur di dare soddisfazione ai tifosi e proseguire in Europa?

Il messia è rimasto per vincere

Rafa Benitez, a St. James’ Park, è ormai una figura mitologica. La sua personalissima lotta contro il board societario lo ha reso una sorta di semidio per i tifosi dei Magpies, a tal punto che sin dalle ultime giornate della scorsa stagione alcuni gruppi organizzati avevano esposto striscioni eloquenti (e preparato coreografie) a totale sostegno del manager spagnolo e dei giocatori. Il decimo posto della scorsa stagione sembra un’utopia, ma quando c’è di mezzo Benitez, mai dire mai.

E il Liverpool?

Jurgen Klopp la scorsa stagione ha messo le basi per il futuro. Ha conquistato una finale di Champions League contro ogni pronostico e ha mantenuto salda la terza posizione in classifica. Traguardi insperati, arrivati anche grazie alla solidità offensiva (Salah, Firmino e Mané in stato di grazia) e allo spirito di unione venutosi a creare nello spogliatoio.

Se a quella squadra, aggiungiamo Naby Keita e Fabinho a centrocampo e Alisson in porta, possiamo addirittura azzardare qualche pronostico: protagonisti (nuovamente) in Champions League fino alla fine e unica vera avversaria del City in campionato? Forse sogniamo troppo, ma dopo tanti anni, i Reds potrebbero finalmente portare a casa il tanto ambito trofeo.

Maurizio Sarri

Una mina vagante, alla quale tutti dovrebbero fare bene attenzione. Anche con il Napoli ha faticato all’inizio, ma poi è riuscito a far imporre il proprio gioco e inculcare nella testa dei giocatori la propria filosofia di calcio. Dovesse riuscirci anche a Stamford Bridge, visti i giocatori di qualità a disposizione, potrebbe davvero dire la sua in una delle tre competizioni nazionali.