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La nuova stranissima esultanza che sta facendo arrabbiare la FA

di Il Calcio Inglese di Il Calcio Inglese — 2 anni fa in Calcio

Un gesto diventato oramai popolare soprattutto tra i ragazzi inglesi di età compresa tra i 18 e i 24 anni e destinato a far parlare di sé non tanto nelle scuole o nei centri di rieducazione per i più giovani, quanto negli uffici dirigenziali della Football Association.

Stiamo parlando del celebre “gesto della spia” con il quale giocatori di Premier League del calibro di Charlie Austin e Jack Stevens (oltre al boxer Ken Brook e Ashley Chambers, attaccante dei dilettanti del Nuneton Town) avevano esultato ai rispettivi gol realizzati durante lo scorso mese di dicembre.

A far discutere sarebbe la presunta natura del gesto, secondo molti cultori dell’argomento un chiaro riferimento a Simply Loveleh Brotherhood, un sito porno seguito da decine di migliaia di persone in tutto il Regno Unito e reso celebre da una sorta di “voce narrativa”, che durante le scene di sesso racconta, con ironia ed estrema schiettezza, ogni tipo di particolare.

L’ultimo a entrare nel cosiddetto “occhio del ciclone” è stato Sam Clucas, autore della doppietta decisiva con la quale lo Swansea ha battuto al Liberty Stadium l’Arsenal nei giorni scorsi. Subito dopo aver depositato in rete la rete del definitivo 3-1, il centrocampista inglese ha portato la mano destra al volto e ha mimato il gesto della spia.

Il giocatore ci ha tenuto sin da subito a negare che il motivo di tale esultanza facesse riferimento al sito sopracitato, ma il dubbio, vista la frequenza con il quale è stato ripetuto di recente, rimane comunque. Lo Swansea ha assicurato di aver aperto un’indagine interna per capire se davvero il giocatore fosse all’oscuro della reale provenienza del gesto e ci ha tenuto a prendere le distanze da qualsiasi tipo di gestualità (definita letteralmente “degradante”) con riferimento a contenuti pornografici.

Tra le nemiche del  successo del “gesto della spia” c’è Maria Caulfield, vice presidente del partito dei conservatori inglese e tra le principali attiviste per il rispetto e la poca considerazione dell’immagine della donna nel Regno Unito.

È un gesto gravissimo, che lede la dignità di ogni donna. È un segnale che c’è ancora tanto, tantissimo lavoro da fare sotto determinati aspetti.

Chiaramente la Simply Loveleh non confermerà ne smentirà mai nessun tipo di coinvolgimento diretto nelle esultanze dei giocatori, ma qualora dovesse esserci l’ennesimo “gesto della spia” su un qualunque campo di calcio professionistico inglese, FA e governo britannico potrebbero davvero passare alle maniere forti.