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Ibra e l’ossessione Champions. Mourinho lo stimola con un premio FOLLE

di Chiamarsi Bomber4 anni fa in Calcio

Tra poche settimane potrebbe giungere al termine la strepitosa carriera di Zlatan Ibrahimovic o, perlomeno, la sua avventura nel calcio europeo. Oltre alla clamorosa ipotesi di chiudere con il Mondiale, si fanno sempre più insistenti anche le voci di un suo approdo nella MLS.

Cosa significa? Che questo, per vincere la tanto agognata Champions, è davvero il last shot. L’ultimo tentativo per riscattare gli ormai famigerati insuccessi nelle competizioni continentali. L’Europa League dell’anno corso, per altro non alzata al cielo della sua Svezia a causa dell’infortunio al ginocchio patito in aprile, non è che un mero contentino.
Il premio grosso manca e a Zlatan fa male, tanto male. L’ossessione per la mancata affermazione sul palcoscenico più importante morde ancora, e pure parecchio. Come lo sappiamo? Osservando i bonus del contratto firmato da Ibra con lo United per la stagione corrente, resi noti dai tabloid inglese.
Rispetto all’anno passato la parte fissa del suo ingaggio è drasticamente calata passando dalle 365.000 sterline a settimana del 2016/17 alle 180.000 di oggi. Un sacrificio sopportato proprio nel nome del suo eterno obiettivo.

Nel pieno del recupero dal più grave infortunio della carriera a 37 anni suonati, per rimanere tra le fila di un club indiziato a raggiungere la finale di Kiev, Ibra ha accettato senza battere ciglio. A una condizione però. In caso di successo in Champions, il bonus-vittoria sarà clamoroso: 2 milioni di sterline. Cosa che se lo United dovesse garantirlo a tutta la rosa, spenderebbe più di 50 milioni di sterline.
Un ulteriore stimolo a lasciare ogni energia in campo o, quantomeno, il budget per una festa da leggenda in caso di jackpot. Anche se in questa edizione della competizione, Zlatan ha giocato appena 16 minuti contro il Basilea, e la data del suo rientro è ancora incerta.
Per la gara di stasera contro il Siviglia dovrà certamente fare ancora il tifo. Arrivasse il passaggio del turno però tenerlo fuori sarebbe davvero difficile, perché Ibra è fatto come è fatto e, anche se il premio non è vincolato a un numero di presenze, lo zampone lo vorrà mettere a tutti i costi. Good luck Zlatan!