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Ero Antonio Cassano, il giocatore del Real Madrid

di Cronache di spogliatoio di Cronache di Spogliatoio — 11 mesi fa in Calcio

“Sesso, calcio e cibo, non c’è niente di meglio nella vita.” A. Cassano

«Mi chiamò Bronzetti e mi disse: ‘Antonio, vuoi andare nella squadra più grande della storia?’. Io risposi: ‘E qual è?!’. Lui: ‘Il Real’. Io quasi mi sono incazzato: ‘Ernesto, vai a cagare‘. Ma non scherzava. Nel corso di un incontro, allora mi passò Florentino Perez al telefono. Non potevo dire di no. Molti avrebbero pagato per giocare lì. E poi quello era il Madrid dei Galácticos!

Da lì in poi, una tragedia. Solo uno scemo può essersi comportato come ho fatto io. Poco allenamento, troppo cibo, e troppo sesso. Quando uno è giovane, 20 anni, e con la passione per le ragazze… ha una forza che potresti far sesso ogni giorno. Le opportunità io le ho sempre avute. Ero Cassano, il giocatore del Real. Se avessi fatto qualsiasi altro mestiere non mi avrebbe filato nessuna, nemmeno mia madre! Sono un tipo, ok ma non bello. Beckham era perfetto, certo! E pure una brava persona. Normale che tutte le ragazze volessero conoscer lui, ma non era fattibile perché David era sposato e con un figlio. Anche io avevo una fidanzata quando sono arrivato a Madrid eh, però dopo un mese… Al Real sono arrivato a pesare 95 chili. E per me il peso ideale sarebbe 83 perché sono alto 1,75. Ecco il perché: avevo un amico lì a Mirasierra, alle 10 mi portava in appartamento tutto il cibo che volevo. Io lo pagavo 200 o anche 500 euro. La sfortuna era che quando si giocava fuori casa… lui non ci fosse!»