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Carles Puyol, más que un capitán

di Romanzo Calcistico1 anno fa in Calcio

“Puyol mette la faccia dove qualcuno avrebbe paura a mettere il piede … E’ stato uno dei grandi, un esempio per tutti.” Dirà di lui nientemeno che Franco Baresi, che forse rivedeva in Carles qualcosa di se stesso. Sicuramente nella lotta, nel sacrificio, nella leadership. Perché sono questi i valori che descrivono perfettamente Carles Puyol e che gli hanno permesso di diventare un perno imprescindibile nel corso degli anni al Barça.

589 partite, 18 gol e 21 titoli (3 Champions e 6 campionati, tra gli altri) con il Barcellona, una Coppa del mondo e un europeo con la Spagna: sono i record del difensore catalano, un vincente nato, una vera forza della natura. “Era sempre il primo agli allenamenti, quello che tirava il gruppo, l’ultimo a mollare ad ogni partita. Un esempio, un vero capitano: indubbiamente è uno dei migliori giocatori nella storia del Barcellona.” Parola di Pep Guardiola che con il difensore catalano ha vinto praticamente tutto e a cui deve moltissimo. Perché lui è stato uno dei centrali più forti al mondo, perché non si piangeva mai addosso, perché trascinava i propri compagni con i suoi atteggiamenti esemplari.  Anche Ronaldo, il fenomeno, uno di quelli che forse più ha messo in difficoltà il gran capitan nei ‘Clasici’ spagnoli, ha usato parole al miele per lui. “Puyol rendeva il calcio uno sport più leale. Come difensore era molto duro, ti stava sempre sul collo: ti menava anche, ma era sempre molto leale, molto educato”. Ma El Tiburón non è stato una colonna portante solo con la camiseta azulgrana. Ha indossato la maglia della nazionale spagnola per ben 100 volte, diventandone anche capitano e vincendo la prima storica Coppa del Mondo nel 2010, un Europeo nel 2008, perdendo per infortunio la possibilità di rivincerla poi nel 2012. In più nel suo palmarès figura anche l’argento olimpico a Sydney 2000 vinto con la selezione giovanile. Tra l’altro è proprio durante l’indimenticabile mondiale sudafricano che segnerà il gol più importante della sua carriera, con un colpo di testa prorompente e preciso contro la Germania in semifinale, che spedirà la Roja dritta in finale.

Ma oltre alle sue indiscutibili qualità calcistiche e alla sua importanza nello spogliatoio di due squadre che hanno fatto la storia, la cosa che più risalta in Carles Puyol è il grande rispetto che ha sempre avuto nei confronti degli avversari.

Mai banale, sempre sul pezzo, pronto a rimproverare i compagni se provavano a fare i furbi o a fare esultanze provocatorie e irrispettose. Chiedere ai vari Piqué, Dani Alves, Thiago Alcantara, i casi più noti.

 

Un vero capitano a tutto tondo, un vero esempio, un vero signore del calcio: Carles Puyol, más que un Capitán.