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Quella volta che un cane salvò la Coppa del Mondo

di Redazione HelloSport1 anno fa in Calcio

Il mondiale del 1966 è stato il più controverso della storia. L’Inghilterra doveva vincere il trofeo e infatti andò così.  Molti furono gli avvenimenti sospetti, soprattutto la designazione degli arbitri delle semifinali e la gestione di gara della finale. In particolare, la semifinale tra Inghilterra e Argentina, storicamente rivali, fu assegnata a un arbitro tedesco. Venne espulso il capitano dell’Albiceleste, Ratìn, in modo rocambolesco a causa di un’incomprensione linguistica con il direttore di gara. Da quel momento nacque l’idea di creare un mezzo di comunicazione che superasse le barriere linguistiche: i cartellini.

L’episodio più clamoroso avvenne però durante l’esposizione al pubblico della coppa Rimet, il trofeo celebrato dopo la vittoria di ogni Mondiale. Prima dell’inizio della competizione, infatti, la coppa viene sempre restituita da parte della federazione vincente alla FIFA, e rimane in esposizione fino all’assegnazione della stessa ai vincitori. Il 20 Marzo 1966, durante le celebrazioni per i campionati che si sarebbero giocati in estate, la coppa Rimet fu rubata dalla Westminster Center Hall e immediatamente partirono le indagini. L’Inghilterra era shoccata e ricoperta dall’imbarazzo dei media. Mentre Scotland Yard brancolava nel buio, la Football Association ricevette una lettera anonima contenente una richiesta di riscatto per la coppa di 15mila sterline. Il presidente della FA finse di accettare le richiesta e fissò un incontro al quale si presentò la polizia inglese, che arrestò Edward Bletchley. L’uomo disse di essere un intermediario sostenendo di aver ricevuto una somma di denaro per rubare la coppa ma di non sapere dove fosse in quel momento. Le indagini andarono avanti freneticamente ma intanto la FA fornì alla FIFA una copia da sostituire all’originale.

La svolta avvenne il 27 Marzo. David Corbett, impiegato ventiseienne londinese, scese insieme al suo cane Pickles in un parco della periferia del sud della città. L’animale fiutò un pacchetto avvolto nella carta di giornale sepolto sotto un albero che conteneva proprio la coppa Rimet.  Sir. Bobby Moore, capitano dell’Inghilterra, alzò al cielo pochi mesi dopo non l’originale ma la copia che venne poi messa all’asta. La coppa Rimet fu chiusa nei forzieri della Bank of England durante tutta la competizione per poi essere riutilizzata dall’edizione successiva in cui fu definitivamente vinta dal Brasile.

Come ringraziamento per i servizi resi, a Pickles vennero date 5mila sterline, 5 volte il premio per gli atleti campioni del mondo, una fornitura gratuita di cibo per un anno e divenne una star del cinema come protagonista di un film in cui interpretava un cane poliziotto. L’anno successivo Pickles morì durante un inseguimento a un gatto, strozzato dal proprio guinzaglio. Si arrivò vicini al funerale di stato per celebrare il cane più amato della storia inglese. Venne sepolto esattamente dove aveva fiutato e riconsegnato alla storia la coppa Rimet.