Cover image

“Bevevo succo di rane per diventare più forte”. L’ingrediente segreto di Park Ji-Sung

di Chiamarsi Bomber4 anni fa in Calcio

In campo, con PSV prima e Manchester United poi, era una vera e propria esplosione di energia e tecnica in velocità. L’ex campione sud-coreano, probabilmente il più forte calciatore asiatico della storia, ha costruito su queste doti una carriera europea straordinaria, diventando il Jolly di Sir Alex Ferguson nell’ultima incarnazione vincente dei suoi Red devils.

Ma il corpo di Park Ji-Sung non è sempre stato quella fonte continua di elettricità calcistica che abbiamo conosciuto nei giorni della gloria. Da piccolo mostrava già talento, ma la sua esile struttura non sembrava potergli permettere una carriera da professionista.

Un giorno il padre decise quindi di sottoporlo a un trattamento fai da te quantomeno curioso. “Ero magrolino e debole– ha confessato recentemente Park – quando mio padre sentì dire che il succo delle rane selvatiche poteva aiutarmi ad acquisire struttura e forza…”

Così Park Senior cominciò ad avventurarsi a caccia di rane selvatiche, muovendosi per la Corea del Sud da Suqon alla contea di Go-heung, per preparare lo speciale “energy drink” che avrebbe potuto rendere suo figlio un grande calciatore.

“Aveva un sapore davvero cattivo, ma dovevo berlo perché volevo davvero diventare un calciatore, e tutti mi dicevano sarebbe servito un fisico più grande e forte– ha proseguito l’ex centrocampista – mi dicevano che diventare più forte avrebbe fatto bene alla mia salute, così mangiai tutto ciò che mi serviva.”

Non è dato sapere se le proprietà del succo di rane siano davvero così miracolose, o se questo abbia invece solamente funzionato da “benzina per lo spirito” di un ragazzo con un grande sogno, e smania di lavorare per raggiungerlo. Fatto sta che qualche anno più tardi quel giovanotto sbarcato in Europa dalla provincia coreana vincerà Champions e quattro Premier, indossando anche la fascia da capitano di uno dei Club più prestigiosi del mondo.

Succo di rane per tutti, allora. Alla salute!