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Quando gli arbitri perdono la testa

di Chiamarsi Bomber1 anno fa in Calcio

Il ruolo dell’arbitro è senza dubbio quello più discusso del gioco del calcio e, con l’introduzione del Var (almeno in Serie A e Bundensliga), le cose non sembrano cambiate poi così tanto. L’arbitro ha il dovere di essere super partes, un giudice imparziale, ma essendo umano ogni tanto può sbagliare. Fino ad arrivare addirittura, in alcuni casi, a perdere la testa.

E’ recente il caso più famoso: il francese Tony Chapron il 14 gennaio di quest’anno, durante la partita tra Nantes e Psg, è letteralmente entrato in tackle sul brasiliano Diego Carlos colpevole secondo lui di averlo fatto cadere di proposito. Non contento Chapron ha ammonito e quindi espulso per doppia ammonizione il calciatore del Nantes. Questa follia gli è costata cara: sospeso per 6 mesi, all’età di 45 anni, di fatto chiudendo anzitempo la carriera.

Sempre dalla Ligue 1 arriva il “caso Rainville”, anche questo freschissimo, datato 14 febbraio 2018. Durante Digione-Nizza, Balotelli si avvicina all’arbitro per segnalargli una frangia che lo prende di mira con insulti razzisti. L’arbitro, tale Nicolas Rainville, non dà ascolto alle lamentele di Super Mario, anzi decide di ammonirlo. Questa decisione ha scatenato l’ira delle associazioni francesi contro le forme di razzismo e l’arbitro, dopo questo episodio, è stato denunciato.

Ci spostiamo in Inghilterra, precisamente in Premier League. Il fischietto protagonista di comportamenti fuori dall’ordinario stavolta è Mike Dean, che viene accusato di essere tifoso del Tottenham. In effetti in un paio di video su Youtube, si percepiscono piccole esultanze ai gol della squadra di Londra, in due differenti episodi. In una partita contro l’Arsenal, al gol di Saha degli Spurs, Dean sembra letteralmente saltare di gioia prima di indicare il centrocampo. In un’altra partita, stavolta contro l’Aston Villa, invece Dean al momento del gol del Tottenham prima allarga entrambe le braccia (per segnalare il vantaggio?); subito dopo agita in modo esasperato il braccio sinistro correndo verso il centrocampo. I maliziosi ci vedono molto più che il gesto imparziale di un arbitro, piuttosto una vera e propria esultanza.

Sempre dall’Inghilterra nel 2001, ma da un campionato di non professionisti, si segnala il comportamento oltremodo bizzarro dell’arbitro Brian Saville che durante Earls Colne – Wimpole 2000 segna volontariamente un gol di mano per gli ospiti. Per la cronaca i padroni di casa annientarono il Wimpole 2000 per 20 a 2.

Divertente invece l’episodio avvenuto in Messico. Tale Jimmy Torres, viene a conoscenza tramite il suo assistente di essere stato insultato dal commentatore tv durante la partita tra Coto Brus e Barrio Mexico. Ecco il colpo di genio: Torres esce dal campo e si dirige verso il commentatore per espellerlo. Permaloso o autoironico? Non è dato sapersi.

In questo caso si scherza davvero: Craig Thomson in Scozia vede il suo assistente Andrew McWilliam vomitare a bordo campo. Si dirige verso di lui e lo espelle per gioco tra le risate del pubblico. Chissà cosa avesse fatto la sera prima…

A proposito di geni: il 30 dicembre del 1995, l’arbitro scozzese Dougie Smith perde il cartellino giallo durante la partita tra Hibernian e Rangers. A recuperarlo l’istrionico Gazza Gascoigne che, invece di portarglielo come ognuno di noi avrebbe fatto, pensa di sventolarglielo in faccia scherzando. Niente da fare, il signor Smith pare difettasse del britannico sense of humor: recuperato il cartellino, cercò nel taschino quello giallo per mostrarlo ad un divertito Paul Gascoigne.

Ultima storia, stavolta poco divertente: Natale 2015 si gioca in Marocco la partita tra CAB e Avenir Sportif. L’arbitro Yassine Yarrouche viene preso di mira con i soliti cori rivolti alla mamma (tutto il  mondo è paese verrebbe da dire…). Yarrouche la prende così male da scoppiare in lacrime durante il match, consolato dai giocatori di entrambe le squadre in campo.