Cover image

Diversamente Bomber: tutte le follie di Nick Kyrgios

di Chiamarsi Bomber2 anni fa in Altri sport

Nicholas Hilmy Kyrgios è uno dei più grandi talenti del circuito ATP. Al primo incontro in carriera ha battuto Federer, Nadal e Djokovic.  Attualmente è 14° nel ranking mondiale, ma non ha una posizione migliore solo a causa del suo tasso di bomberismo da coma etilico.
Non mi piace molto il tennis. A 14 anni feci una scelta pazza, amavo il basket ma scelsi la racchetta perché lo volevano i miei genitori, poi è successo tutto molto in fretta. Io volevo giocare a basket. Durante i tornei cerco di concentrarmi sul campo ma sinceramente mi resta molto complicato allontanarmi da quello che amo per così tanto tempo
193 cm di pura follia. E pare che sia un mezzo fenomeno anche nel basket. In molti sostengono di averlo visto giocare ore ed ore al campetto sotto il suo hotel il giorno prima della finale di Cincinnati, poi persa miseramente contro Dimitrov. La star dei Melbourne United, Chris Goulding, di recente lo ha chiamato dopo averlo visto all’opera per chiedergli di entrare in squadra. Insomma per noi che fatichiamo a raggiungere i campi di seconda categoria, è un’umiliazione raccontare la storia di quel folle genio di Nick Kyrgios. Australiano di origini greche, classe ’95, di giocatori come lui, nel bene e nel male, ne nasce uno ogni 20 anni. E c’è un motivo se Forbes nel 2017 lo ha messo al primo posto fra i tennisti più divertenti del mondo. C’è molto altro però.

In carriera per adesso ha vinto più multe che titoli. Lo scorso anno in meno di una settimana ha messo a segno due colpi da vero maestro che gli sono costati due bonifici da quasi 40mila dollari all’ATP. Not bad Nick! A Shanghai contro M. Zverev si è travestito da palleggiatore di periferia servendo solo palle alte e perdendo con un secco 2-0. Il mondo del tennis si è indignato e l’ATP oltre a squalificarlo per 8 settimane, lo ha mandato dallo psicologo. Sì, avete letto bene.
Istrionico, immaturo ma incredibilmente talentuoso. Il suo servizio è uno dei più letali di tutto il circuito, se in giornata può battere chiunque. Anche sua maestà Roger Federer. E quindi cosa manca? Lo psicologo lo ha paragonato ad Agassi, purtroppo non per le sue gesta in campo. La leggenda americana provava un vero e proprio odio per il tennis, lui semplicemente ama in modo compulsivo un altro sport. Un bomber vero, che ancora deve esprimere tutta la sua grandezza in campo e fuori. Cento di questi anni Nick, non cambiare mai!